Essere un timido di successo.

Non é negando la propria natura di timido che si supera la difficoltà ma valorizzando la timidezza.
Iniziare a vedere l’introversione come sensibilità ad ascoltar il proprio sé interiore e vedere la difficoltà a relazionarsi come una capacità a stabilire contatti più profondi é il primo passo per migliorare la propria timidezza.
É una consapevolezza non immediata ma richiede un allenamento costante e una capacità a sdrammatizzare gli eventi.
La timidezza diventa parte integrante di NOI quando iniziamo a conoscerla,e se anche non può essere definita come caratteriale ne tanto meno uno stato emotivo sappiamo benissimo che lo é.
Essere timidi è normale come avere gli occhi azzurri o gli occhi neri. Se in alcuni luoghi o in alcune circostanze, le società umane mostrano una forte intolleranza verso una certa caratteristica umana, la patologia sta in quel particolare gruppo umano, non in quella particolare variante dell’umanità.
G.A.
Una persona timida ha difficoltà nelle relazioni sociali perché può aver paura del giudizio altrui.
Si é molto concentrati su sé stessi,sulle proprie emozioni e pensieri.
Una persona timida non per forza ha bassa autostima essendo capace di una profonda introspezione può avere un’alta conoscenza si sé e dei propri limiti.
Inoltre la timidezza porta a conoscersi bene nella solitudine e anche se desiderosi di relazioni con il prossimo si cerca sempre di evitare situazioni stressogene.
Nel mondo degli olii essenziali un valido alleato nell’ansia da timidezza é il fiorito ylang ylang.
Dal profumo sensuale calma e regola il respiro.
Applicato con olio vettore nell’interno braccia.

Fiori di bach come water violet,crabe apple e larch,mimulus e pine possono essere un ottima miscela per superare la solitudine,la vergogna,la mancanza di autostima,la paura e i sensi di colpa.


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