
Da erborista ritengo che la prevenzione è l’arte di coltivare equilibrio prima che il corpo reclami attenzione attraverso la malattia.
Non è solo “evitare che qualcosa accada”, ma creare le condizioni affinché la salute possa perdurare nel tempo.
Il corpo è come un ecosistema vivo — e come ogni ecosistema, ha bisogno di terreno fertile, ritmo e armonia per fiorire.
Prevenire significa nutrire quel terreno prima che si impoverisca.
🌿 vi sono tre radici della prevenzione:
- Ascolto
La prima forma di prevenzione è l’ascolto profondo.
Si impara che il corpo parla molto prima di “ammalarsi”: un sonno irregolare, una digestione lenta, una mente agitata sono già segnali di squilibrio.
- Regolarità
La salute ama la costanza: pasti equilibrati, ritmo sonno-veglia, pause di respiro.
Le piante officinali non sono rimedi d’urgenza ma compagne di manutenzione esempio il tarassaco che sostiene il fegato nelle transizioni stagionali, o la melissa che armonizza il sistema nervoso quando la vita accelera.
- Armonia con i cicli naturali
La prevenzione, per un erborista, non è mai separata dal ritmo delle stagioni.
In autunno si depura e si rinforza, in inverno si nutre, in primavera si purifica, in estate si protegge e si rinfresca.
Penso che in una societá frenetica ,dove ci si ciba anziché nutrirsi ,dove la mente agitata,il respiro corto ,dove il sé piú profondo si trova spesse volte disallineato,dove si ricorre d’urgenza al farmaco per silenziare i sintomi ed essere immediatamente disponibili per una nuova corsa lascia poco spazio alla prevenzione.
Ma attraverso l’abilità alla risposta e la consapevolezza di ciascuno di noi si puó far tanto.
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