Cosa faresti se ti fosse garantito che non fallirai.
Oggi wordpress mi chiede cosa farei se mi fosse garantito che non falliró.
Non escogiterei più piani b. Perderei parte della creatività e della conoscenza di me. Visto che ogni fallimento é esperienza ogni esperienza é crescita.
Mi sentirei anche un pó in difficoltá a non aver fallimenti perché sarebbe una vita fluida,liscia e senza peripezie.
Concentrerei tutto in brevissimo tempo così da testare cosa vuol dire non fallire mai perché presuppone che tutto vada bene!
Non essere scoraggiato dal fallimento. Può essere una esperienza positiva. Il fallimento è, in un certo senso, l’autostrada per il successo, poiché ogni scoperta di ciò che è falso ci conduce a cercare con zelo ciò che è vero, ed ogni nuova esperienza punta ad alcune forme di errore che dobbiamo poi evitare attentamente.”
Le persone altamente sensibili avvertono le particolari energie dell’ambiente e delle persone. Con il tempo e l’esperienza si diventa bravi a schermare e rimanere centrati nel proprio sé sensa farsi influenzare da ciò che ci circonda.
Gli olii essenziali che sono utili ad un pas sono il Vetiver per la centratura,manuka per tener lontano i vampiri energetici e menta per il recupero delle energie perse.
Non mi limito ad applicare l’olio sul plesso solare ma anche nell’interno braccia così da favorirne l’assorbimento.
Una persona altamente sensibile non ama le persone chiaccherone,che hanno un energia irruenta,che mentono o giudicano o sparlano o fanno gli amiconi quando nella realtà dei fatti manco ci si conosce. Non amano l’esplosione di emozioni molto forti perché loro tengono all’armonia e all’equilibrio. Hanno un intelligenza emotiva molto sviluppata tanto che manifestano molto i loro sentimenti in ambienti per loro sicuri/protetti. Un pianto é visto come rigenerante. Un urlo come liberatorio. Una relazione come qualcosa di molto profondo. Un pas ha pochi amici con la A maiuscola con cui puo essere veramente se stesso piacente o nolente. Può avvertire i blocchi energetici dell’ambiente cosi da poter eseguire quasi un feng shui energetico senza aver studiato nulla di ciò.
Ammettere davanti agli altri di essere un pas é un momento di cruciale importanza visto che acquisendo sta consapevolezza e comunicandola cambiamo noi e cambiano gli altri. Non sempre relazionarsi ad un pas é semplice basta con tatto entrare nel loro mondo!
Le persone sensibili praticano un’audacia selettiva: si mettono a nudo solo davanti a chi sa ascoltare. Fabrizio Caramagna
L’anima della pianta é l’olio essenziale. Esso comunica vibrando con la nostra anima stimolando emozioni,sentimenti,azioni e pensieri. Si trova in fiori,cortecce,bucce,semi,foglie,radici come sostanze con ruoli differenti quali attirare gli impollinatori e allontanare i saprofiti/parassiti.
Vi sono ben 200 tipi di olii essenziali alcuni non utilizzabili dall’uomo costituiti da diverse molecole odorose altamente volatili.
Si potrebbero chiamare anche olii eterici talmente sono veloci nell’evaporazione.
Gli olii sono conservati in boccette scure idonee per proteggerli dalla luce e dall’ossidazione.
Sono in grado di conservarsi molto bene essendo antibatterici e antivirali quindi all’apertura durano parecchio.
Per un uso corretto sarebbero 12 mesi dopo l’apertura meno per gli agrumati.
Gli olii essenziali ritrovati nelle tombe degli egizi erano ancora utilizzabili!
Quindi consiglio di sperimentare applicando la data di apertura dell’olio essenziale sulla boccetta così da osservare eventuali cambiamenti dell’olio con il passare del tempo visto che ci sono così tante idee differenti sulla data di scadenza.
Inoltre mentre gli agrumati al passare del tempo si deteriorano gli speziati migliorano.
Bastano poche goccine per un effetto energetico e qualcosina in più per l’effetto sul piano fisico.
Generalmente 1-2 goccine per avvertire olfattivamente la vibrazione dell’olio fino a 6-20 per creare un vasca o un olio da massaggio.
Per esempio olio da massaggio gioioso: in 50 ml di olio base metter 6 gocce di arancio e 3 di tlang ylang.
Miscela per eliminare gli odori sgradevoli :” 8 gocce di limone,4 gocce di tea tree o manuka e 4 gocce di pompelmo” diluire in acqua di rose creando un spray per l’ ambiente .
L’odore riferito a qualcosa di piacevole é chiamato profumo.
L’emanazione del profumo da parte di un “oggetto” viene percepita dell’apparato olfattivo.
Quando le molecole odorose vengono inspirare entrano in contatto con la mucosa olfattiva fatta di piccolissime cellule circondate dalla loro membrana cigliata. Qui il segnale olfattivo viene trasformato in impulso nervoso arriva fino al cervello dove viene comparata con una precedente impressione olfattiva stimolando ricordi,emozioni e azioni.
Esistono oltre 200 tipi di olii essenziali non tutti utilizzabili.
Si possono miscelare tra loro lasciandosi trasportare dalla fantasia.
È bene averne qualcuno sempre a portata di mano come un piccolo kit di emergenza:
La lavanda s.o.s a 360°.
Manuka antibatterico,antivirale e antimicotico.
Menta riossigenante.
Rosa/neroly protettive e calmanti.
L’olfatto é in grado di farci viaggiare lontano e gli olii essenziali traducono i nostri sentimenti.
Non é negando la propria natura di timido che si supera la difficoltà ma valorizzando la timidezza.
Iniziare a vedere l’introversione come sensibilità ad ascoltar il proprio séinteriore e vedere la difficoltà a relazionarsi come una capacità a stabilire contatti più profondi é il primo passo per migliorare la propria timidezza.
É una consapevolezza non immediata ma richiede un allenamento costante e una capacità a sdrammatizzare gli eventi.
La timidezza diventa parte integrante di NOI quando iniziamo a conoscerla,e se anche non può essere definita come caratteriale ne tanto meno uno stato emotivo sappiamo benissimo che lo é.
Essere timidi è normale come avere gli occhi azzurri o gli occhi neri. Se in alcuni luoghi o in alcune circostanze, le società umane mostrano una forte intolleranza verso una certa caratteristica umana, la patologia sta in quel particolare gruppo umano, non in quella particolare variante dell’umanità.
G.A.
Una persona timida ha difficoltà nelle relazioni sociali perché può aver paura del giudizio altrui.
Si é molto concentrati su sé stessi,sulle proprie emozioni e pensieri.
Una persona timida non per forza ha bassa autostima essendo capace di una profonda introspezione può avere un’alta conoscenza si sé e dei propri limiti.
Inoltre la timidezza porta a conoscersi bene nella solitudine e anche se desiderosi di relazioni con il prossimo si cerca sempre di evitare situazioni stressogene.
Nel mondo degli olii essenziali un valido alleato nell’ansia da timidezza é il fiorito ylangylang.
Dal profumo sensuale calma e regola il respiro.
Applicato con olio vettore nell’interno braccia.
Fiore di ylang ylang
Fiori di bach come water violet,crabeapple e larch,mimulus e pine possono essere un ottima miscela per superare la solitudine,la vergogna,la mancanza di autostima,la paura e i sensi di colpa.
Se anche fosse tutto un effetto placebo? Io rispondo sempre lascia che così sia,la mente ha infinite possibilità.
L’effetto placebo in ambito scientifico si riferisce al risultato ottenuto dell’assunzione di molecole senza effetto biologico,in questo caso, il paziente ,convinto dell’efficacia del rimedio riferisce e ottiene miglioramenti pur non assumendo alcun farmaco.
Il modello con il quale si cerca di spiegare l’effetto placebo é quello dell’aspetativa.
Un atteggiamento mentale positivo puó influenzare positivamente lo stato di salute agendo a livello biochimico ,neuronale,ormonale e del sistema immunitario. In egual modo un atteggiamento pessimista puó detterminare l’effetto nocebo ossia il peggioramento.
I risultati positivi nascono da un rapporto di fiducia con il terapista e nei confronti della terapia qualunque essa sia. Per questo motivo esorto a diffidare da tutti quei terapisti che denigrano il lavoro altrui anziché consolidare quello che di positivo vi é fosse anche solo l’effetto placebo.
Un altra ipotesi del funzionamento di questo effetto potrebbe essere l’ innesco di una cascata di endorfine che attivano l’area oppioidea del nostro cervello dando sollievo a tutto l’organismo.
La parola,effetto plecebo,é ormai di uso comune per indicare un miglioramento nella persona dovuto ad un atteggiamento positivo,partecipante e consapevole.
Questo sta ad indicare che siamo capaci di guarire noi stessi e i pensieri influenzano il nostro corpo e che una cura dove non ci sia empatia tra figura professionale e paziente risulta nocebo fin dall’inizio!
L’attimo in cui si decide di lasciare accadere le cose, ecco cos’é per me la pazienza.
In una società frenetica, dell’usa e getta o del tutto subito, dove tutto é di corsa, la pazienza é quella virtù che ti permette di prender tempo. Ma non di sprecarlo o perderlo cosa non ben vista,ma bensì coglierlo ,per poter tesser relazioni,riosservare gli avvenimenti,avere delle risposteporta e giungere di nuovo a quel tempo opportuno affinché vadano per il verso giusto le cose. La pazienza é sempre vista in modo negativo come qualcosa che occorre patire,sofferenza, dolore invece si tratta solo di attendere che il frutto sia maturo.
É prendere con consapevolezza ció che ci si aspetta dalla vita un pó come mettere a fuoco il momento di avversità.
La pazienza dev’esser praticata ogni giorno affinché entri a far parte della nostra routine quotidiana.
Santa pazienza,porta pazienza,perdere la pazienza sono modi di dire che utilizziamo spesso e come disse Montale …ma in attendere é gioia più compiuta!…
Per l’impazienza amo creare un spray acqua di rose, impatients fiori di bach e cipresso olio essenziale così tutto assume il ritmo della natura che ci circonda! Oppure dei pratici roll-on da mettere nell’interno braccia.
Quello strano mormorio interiore che ti porta a riflettere per lungo tempo fino all’esaurimento delle proprie energie.
Dopo aver pensato molto sono arrivato ad una confusione!
Dal web.
Cercare di prevvedere il futuro,tentare di leggere la mente altrui,focalizzarsi su mille dettagli, rimanere ancorati al passato e avere pensieri circolari a mo di disco rigato, sono tutti modi per pensareeripensarea pensieri pensierosi! Quando rimuginare porta a focalizzarci sulle soluzioni della difficoltà é un pensare costruttivo ma quando invece ne conseguono stati d’ansia e stanchezza generalizzata occorre proprio trovare dei modi per interrompere sto mormorio.
Un pensiero può ripetersi a tal punto da limitare la concentrazione,l’attenzione,il problem solving,ridurre il respiro,contrarre la muscolatura,provocare ansia,limitare il sonno,creare irrequietezza…….
Ripetere un pensiero ci fa concentrare sul piccolo puntino nero perdendo di vista tutte le svariate possibilità.
Potremmo lavorare sia sul modo in cui il pensiero occupato la nostra mente che sul tempo dedicato a quel particolare pensiero.
Poiché rimuginare agisce sull’amigdala un buon modo per limitarlo é spostare l’attenzione sugli altri 5 sensi.
Personalmente visualizzo uno stop e dico stop cazzo! Annuso l’olio essenziale di MentaPiperita che riossigena il cervello togliendo quei pensieri stagnanti e permettendone nuovamente il flusso,sposto il focus verso altre attività come una passeggiata,suonare uno strumento anche semplicemente un campanellino,canto nel tragitto in macchina,mi chiedo cosa posso fare per risolvere la difficicoltá in atto. Ognuno di NOI poi sperimenta dei modi diversi e consoni alla propria persona.
Tu rimugini? Si,cosa fai per staccare? Hai creato dei modi per togliere quel mormorio interiore?