Pazienza…

L’attimo in cui si decide di lasciare accadere le cose, ecco cos’é per me la pazienza.

In una società frenetica, dell’usa e getta o del tutto subito, dove tutto é di corsa, la pazienza é quella virtù che ti permette di prender tempo. Ma non di sprecarlo o perderlo cosa non ben vista,ma bensì coglierlo ,per poter tesser relazioni,riosservare gli avvenimenti,avere delle risposteporta e giungere di nuovo a quel tempo opportuno affinché vadano per il verso giusto le cose. La pazienza é sempre vista in modo negativo come qualcosa che occorre patire,sofferenza, dolore invece si tratta solo di attendere che il frutto sia maturo.

É prendere con consapevolezza ció che ci si aspetta dalla vita un pó come mettere a fuoco il momento di avversità.

La pazienza dev’esser praticata ogni giorno affinché entri a far parte della nostra routine quotidiana.

Santa pazienza,porta pazienza,perdere la pazienza sono modi di dire che utilizziamo spesso e come disse Montale …ma in attendere é gioia più compiuta!

Per l’impazienza amo creare un spray acqua di rose, impatients fiori di bach e cipresso olio essenziale così tutto assume il ritmo della natura che ci circonda! Oppure dei pratici roll-on da mettere nell’interno braccia.

Muginari.

Quello strano mormorio interiore che ti porta a riflettere per lungo tempo fino all’esaurimento delle proprie energie.

Dopo aver pensato molto sono arrivato ad una confusione!

Dal web.

Cercare di prevvedere il futuro,tentare di leggere la mente altrui,focalizzarsi su mille dettagli, rimanere ancorati al passato e avere pensieri circolari a mo di disco rigato, sono tutti modi per pensare e ripensare a pensieri pensierosi! Quando rimuginare porta a focalizzarci sulle soluzioni della difficoltà é un pensare costruttivo ma quando invece ne conseguono stati d’ansia e stanchezza generalizzata occorre proprio trovare dei modi per interrompere sto mormorio.

Un pensiero può ripetersi a tal punto da limitare la concentrazione,l’attenzione,il problem solving,ridurre il respiro,contrarre la muscolatura,provocare ansia,limitare il sonno,creare irrequietezza…….

Ripetere un pensiero ci fa concentrare sul piccolo puntino nero perdendo di vista tutte le svariate possibilità.

Potremmo lavorare sia sul modo in cui il pensiero occupato la nostra mente che sul tempo dedicato a quel particolare pensiero.

Poiché rimuginare agisce sull’amigdala un buon modo per limitarlo é spostare l’attenzione sugli altri 5 sensi.

Personalmente visualizzo uno stop e dico stop cazzo! Annuso l’olio essenziale di Menta Piperita che riossigena il cervello togliendo quei pensieri stagnanti e permettendone nuovamente il flusso,sposto il focus verso altre attività come una passeggiata,suonare uno strumento anche semplicemente un campanellino,canto nel tragitto in macchina,mi chiedo cosa posso fare per risolvere la difficicoltá in atto. Ognuno di NOI poi sperimenta dei modi diversi e consoni alla propria persona.

Tu rimugini? Si,cosa fai per staccare? Hai creato dei modi per togliere quel mormorio interiore?

Olii e relazione.

Dopo un periodo d’assenza dal blog eccomi di nuovo qua con tanto bagaglio vita e un biglietto di solo andata per il mondo delle relazioni. Non é facile come viaggio fatto di peripezie e tanto cuore nudo ma con la possibilità a fine giornata di potersi guardare ancora allo specchio.

Relazionarsi o interagire? Relazionarsi è condividere qualcosa di sé con l’altro prendersi per mano e fare un pezzo di strada assieme. Anche se solo per un breve tratto fondare questo interscambio sull’autenticitá per render la vita di ognuno più bella. Interagire é uno scambio asettico di banali informazioni fine a se stesse. Interagiamo tanto ma relazionarsi? … Certo molto dipende anche dal contesto in cui ci si trova e se funzioniamo a compartimenti. Instaurare rapporti dove predomina la conversazione cuore a cuore quindi la reciprocità implica la disponibilità dell’altro all’incontro, un NOI dialoganti.

In aromaterapia esistono olii essenziali che inalati singolarmente o miscelati tra loro agiscono sul nostro umore favorendo il rilassamento e le relazioni con gli altri.

L’olio di lavanda,ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei fiori di lavanda, ha un profumo floreale che calma e rasserena il nostro cuore.

L’olio essenziale di neroly,ottenuto dalla distillazione dei fiori dell’arancio dolce, scalda il cuore.

L’olio essenziale di arancio dolce, ottenuto dalla pressatura a freddo della buccia del frutto, addolcisce i nostri pensieri.

Trigonella.

Il methi semplicemente chiamato fieno greco ha dei semini a forma di triangolo per questo é anche chiamata trigonella. Ha tantissimi usi ma prevale quello di ricostituente. Lo vendono in polvere per preparare un infuso che ricorda il semolino con un gusto di legumi. Con essa si preparano impacchi per la caduta dei capelli molto utile un questo periodo come rafforzativo del bulbo pilifero ma anche cataplasmi per permettere la guarigione di ferite purulente. É ricco in olii essenziali,saponine,fitoestrogeni,vitamine( pp,a,b,c) proteine e sali minerali quali ferro e fosforo,cumarine,fibre e mucillagini. Visto i fitoestrogeni é una pianta che sostiene la donna durante il ciclo mestruale ma anche nella fase di premenopausa! Quindi in caso di spossatezza generalizzata una tazza di trigonella é ottima per tirarci su. Attenzione in gravidanza e allatamento e per chi prende anticoagulanti…

I 4 ladri.

Prodotti per stimolare le diffese immunitarie ve ne sono una marea.

Dopo i consueti 28 giorni di modulazione con echinacea si potrebbe semplicemente utilizzare la potente miscela dei 4 ladri per stimolare le diffese immunitarie.

Si dice che nel medioevo alcuni venditori di spezie per arricchirsi andavano in giro a derubare i morti a causa della peste. Dovevano in qualche modo proteggersi per non esser infetti anche loro.

Usando una miscela di spezie fatte macerare in aceto poterono guadagnarsi un ottimo bottino fino al momento del loro arresto dove dovettero svelare il loro segreto e quindi la magica miscela di erbette.

Esistono diverse ricette di questa miscela antibatterica,antivirale,antimicrobica.

Ma la ricetta base,creata anche con gli olii essenziali, prevede l’uso di :

# 40 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano. Antibatterico e antiinfiammatorio.

# 35 gocce di olio essenziale di limone. Immunostimolante e febbrifugo.

# 20 gocce di olio stanziale di cannella. Antibatterico,antivirale e antidolorifico.

# 15 gocce di olio essenziale di eucalipto. Antinifiammatorio e antibatterico.

# 10 gocce di olio essenziale di rosmarino. Tonico e antibatterico.

Mettere gli olii in una bottiglietta di vetro scuro e conservare la miscela lontano dalla luce.

Alcune gocce possono essere massaggiare sulla piante del piede e sul petto o sulla schiena. Nel diffusore per ambienti o aggiunto ad uno spray con acqua di rose per pulire o igenizzare.

L’uso interno degli olii essenziali é quasi sempre sconsigliato perché molto potenti e per via della sensibilità delle mucose.

Usandola con criterio in quantità di 1 goccia di miscela in miele o zolletta allontana tutti i malanni stagionali !

Riflessioni sgangherate…

Una posizione in sto mondo l’ho poco social ma intensa di vita. Perché d’altronde è per questo che siamo qua per rendere al meglio quel pezzetto di strada che ci é concessa. Credo nella reincarnazione e spero nella fine delle reincarnazioni anche se il mondo é una bellissima scuola d’esperienza. Insomma una volta che la ruota ha girato parecchie volte amo pensare che l’anima arrivi a un livello di crescita dove possa scegliere se sfidarsi ancora una volta e tornare sulla terra oppure cessare il suo percorso evolutivo perché ormai ha già dato.

Quindi nella vita non si commettono errori ma si effettuano solo esperienze atte ad insegnarci qualcosa. E più la vita é dura più si vien forgiati! Amo pensare che il tratto che va dalla nascita alla morte sia quel pezzetto di scena teatrale in qui l’attore deve dare il meglio di sé inteso come ricerca interiore di quell’ equilibrio con le innate leggi della natura. Infatti se l’uomo pensa di non esser soggetto a tali regole e fritto!

Mi piace pensare che non è mai troppo tardi per cambiare e che quando una consapevolezza delle nostre arcane conoscenze innate riemerge occorre applicarla con tanta disciplina. Perché dentro di NOI é tutto innato é giá tutto presente.

Mi piace socializzare con l’argomento morte che visto l’idea sopraindicata vivo come momento in cui l’anima decide di lasciare il suo involucro tornando ad altre forme di vibrazioni e perché no risvegliarsi in un nuovo utero!

Certo diciamo che ci si allena tutti i giorni per cercare di dare il meglio e stagnare il meno possibile in vibrazioni basse altrimenti non saremmo umani!

Il nostro mondo interiore é riflesso nel mondo esteriore. Come dentro e fuori! Più ho consapevolezza della vita più allontanarmi da inutili relazioni mi da ricchezza! Anche imparare a stare soli e diventato cosí naturale che fa parte del mio modo di rigenerarmi se poi in mezzo alla natura allora é il top!

Penso che molte volte abbiamo la bocca piena di tanti concetti e pochissima pratica. Che la condivisione sia per pochi individui perché per pochi é rimasto l’ascolto. Un ascolto fatto di presenza.

É questo il mio modo! Il tuo qual’é?