Qual è qualcosa che credi che tutti dovrebbero sapere.
Mi viene la frase. LA VIE EST BELLE! Nonostante tutte le sfide che ci propone lei é lá insieme alla sua compagna morte a ricordarci di godere al massimo ogni istante. Ogni incontro é una storia una vita vissuta e prima di giudicarla bisognerebbe indossare le scarpe di chi l’ha percorsa. Diffidare dalle verità raccontate finché non la si vive sulla propria pelle perché ognuno puó discernere dalla realtà la propria verità e con essa coesistere. VIVERE! Ecco cosa tutti dovrebbero sapere… vivere!
Chiederei di sincronizzare tutti i cuori del mondo sull’empatia alzandone la frequenza,inserirei la legge della bilancia cosicché un cuore buono incondizionatamente riceve del bene e viceversa. Infine farei metter nel cervello di tutti il concetto inclusione cosicché tutti ha creare la nuova Terra 🌎.
Empatia,bilancia e inclusione per il mondo intero! Potevo far sparire il male con un desiderio unico e veloce ma così il riassetto é graduale per l’omeos/ pace e mi godo la realizzazione di essi.
Oggi,uscita con un amica,si parlava di inclusione.
Ma pensa te che bello sarebbe se anziché escludere si potesse includere! Quanto arricchimento.
Includere tutti ciascuno con la propria unicità.
Butterebbe giù tanti muri che si creano dinanzi alla diversità.
Quando si include si stabilisce un criterio di selettività soggettivo che dipende dal periodo in cui vive ,dall’esperienze personali e dalla cultura.
Quando si sceglie un criterio non é detto che sia verità assoluta ma si cerca solo un modo piú semplice di gestire insiemi di persone.
Ma se eliminassero il criterio di selettività soggettivo anziché dividere gli esser umani per insiemi verrebbe richiesto uno sforzo mentale in più quello di o cambiarementalità o di modificare la realtà circostante per creare qualcosa di nuovo.
D’altronde anche spiegandole attraverso dei banalissimi insiemi si osserva che solo l’inclusione crea un nuovo insieme!
“Pensate solamente ad una scuola laica tante volte il dibattito e limitato al solo togliere il simbolo sacro ma cosa accadrebbe se venissero inclusi tutti i simboli sacri adeguandosi all’epoca di cambiamento delle scuole? D’altronde essendo una scuola laica non dovrebbe aver immagini sacre esposte! L’inclusione porterebbe ricchezza. Perché fin da piccoli si aprirebbe la mente a tutte le realtà relgiose/filosofiche.”…….
Il requisito essenziale per creare inclusione a mio personale avviso é l’empatia ossia avere la capacità di mettersi nei panni dell’altro.
Un ambiente include quando butta giù le barriere,i muri e gli ostacoli e diventa equo e coeso nei confronti delle diversità di ognuno di NOI.
Sto in disparte ad ascoltare le storie di mamme intente a parlare.
Ma quanti ruoli hanno le mamme?Che gran capacità di risolvere il tetris!
Sistemare i cubetti ad incastri perfetti!
Chi segue la propria figlioletta speciale, per poterla far arrivare ad un apprendimento corretto, con la finalità di non far pesare la diversità! Eppure in mezzo al tutto, ha riconosciuto, i colori e la giocositá nati dalla loro complicità. E se anche il disegno non era perfetto, la gioia che ha trasmesso nel vedere che il colore è stato contenuto in delle grosse linee nere.
Chi segue un, due, tre con la forza di un re organizza la giornata fino a tardi serata. E se anche indaffarata si é candidata ora a scuola deve tornare per poter rappresentare. Mentre cucina e lavora scrive la messaggistica per la scuola.
Chi stanca arriva di corsa poggia presto la sua borsa e tra le cose da sbrigare dice che ci si può sbagliare. E passando il testimone legge ed esegue con rigore. E anche lei cosi di fretta si diletta a esser una mamma perfetta.
Quindi non ci si deve stupire se a fine giornata ci si può assopire visto i ruoli che una ha dentro questa società: mamma,donna,sorella,figlia,cuoca,collega,leader,organizzatrice,amica,coach,maestra,infermiera,cenerentola,rappresentante,autista….. mamme multitasking 💝!
Osservando mi viene in mente oak, la quercia. Presente,forte e resistente. Da ombra all’uomo e da riparo agli animaletti. Possente non si piega mai.
E la menta da annusare per recuperare le energie durante la giornata.
Quando il clima impazzisce e il corpo risente di questi sbalzi,sbadiglia,ha poca energia,sonnolenza,si puó ricorrere a due alleati dal mondo vegetale: spirulina e schisandra!
La spirulina è un alga unicellulare azzurra a forma di spirale che ricorda il DNA.
Indispensabile…
Come Ricostituente
Per Vitalità e Energia
Per Stimolare il sistema immunitario
Per recuperare dopo l’attività sportiva
Centro lo stress ossidativo.
La schisandra un arbusto rampicante orientale detto anche pianta dalle bacche dai 5 sapori.
Indispensabile…
Per proteggere il fegato
Stimolare le diffese immunitarie
Stimola il cuore regolando la pressione
Regola il sonno
Aumenta la resistenza allo stress
E poiché non faccio mancare gli olii essenziali nella mia vita diffondo nell’ambiente arancio e cannella!
Vita frenetica o vita ZEN ?Correre o camminare? Desideri o possibilità? Sognare o realizzare?
Spesse volte ci troviamo dinanzi a scelte confusi,impauriti,senza intuito…vi é chi interroga i ching,chi lancia la moneta personalmente uso Elemi e Scleranthus.
L’elemi é un olio resinoso e speziato che mette in comunicazione le radici con la chioma e la chioma con le radici. Anche nella vita di tutti i giorni lui unisce la spiritualitá con il terreno e le responsabilità di tutti i giorni.
Armonizza e porta equilibrio unendo le diverse parti che compongono il tutto.
Anche lo scleranthus é una vibrazione utile quando occorre scegliere tra due alternative. Come fiore di Bach lavora proprio sull’indecisione.
La VITA frenetica,corsa contro il tempo,mi fa ricordare la storia della rana di NoamChomsky.
La rana si trova dentro l’acqua di una pentola fatta riscaldare lentamente. Essa piacevolmente galleggia e si adatta all’acqua calda affaticandosi a tal punto che quando essa bolle lei stessa non riesce a saltare fuori dalla pentola e vien bollita. Cosa che non avverrebbe se la ranocchia venisse messa direttamente nell’acqua a 50°gradi …salterebbe via per salvarsi.
Una storia che insegna che spesso accettiamo le condizioni di una routine quotidiana fatta di corse che lentamente uccide la nostra anima.
Non ci rendiamo conto della salute,del tempo da passare con chi ci é caro, viviamo per il lavoro,senza tempo libero.
Risolvendo la VITA come un TETRIS.
D’altro canto la vita ZEN e più lenta, più presente, più consapevole.
E allora Vita frenetica o Vita zen?
Decidere di rallentare,di osservarsi e di scegliere é un grande passo avanti .
Abbiamo sempre la possibilità di scegliere tra due alternative adattarsi o non adattarsi. Accettare o non accettare…
Una delle parole più importanti personalmente per me é la condivisione.
Ho in mente le laboriose formiche!
Loro così piccole e minute quando condividono la loro forza per uno stesso obiettivo raggiungono forze tali da sollevare grandi pesi non solo ma unendosi in cooperazione possono superare ostacoli come pozze d’acqua,spazi vuoti tra foglia e foglia…!
La condivisione é un bel modo per mettere in comune conoscenze,pensieri e far nascere nuove idee.
Sono convinta che le grandi aziende ne capiscano l’importanza infatti creano le partnership.
Nel mio piccolo penso che lo facciano perché “se io arrivo fin qui, tu arrivi fin lá ” ” insieme arriviamo oltre” questa é un idea da ignorante che mi son fatta!
Se vuoi andare veloce vai da solo se vuoi andare lontano vai con altre persone.
Ma cosa limita la condivisione? Ancora una volta subentrano i sentimenti quali paura,invidia,gelosia,timidezza,insicurezza.
Senso di inferioritá,procrastinazione,”isolamento tecnologico”
Se si ragiona in energia siamo un pó come delle batterie. Ognuno di NOI con un polo + e un polo negativo -. Ognuno di NOI con la propria energia,condividendola, senza quei sentimenti a bassa frequenza, e come per le pile messe in fila:” si genera un energia ancora più forte!”.
Ma il mondo non é idilliaco dobbiamo far i conti con le emozioni a bassa frequenza e soprattutto la loro non consapevolezza.
Se non conosci non puoi essere consapevole,se non sei consapevole non puoi comunicare con responsabilità e cuore,se non comunichi,l’altro non puó sapere. FINE DEL GIOCO.
Ed é allora anche un dono come “l’amplificazione da condivisione” viene lasciato per pochi e a volte neppure ” BUONI”.
Gli olii che diffonderei in una gran sala dove si da importanza alla condivisione per me é l’arancio amaro gioioso così da alzare le frequenze !