Successful shy

Essere un timido di successo.

Non é negando la propria natura di timido che si supera la difficoltà ma valorizzando la timidezza.

Iniziare a vedere l’introversione come sensibilità ad ascoltar il proprio sé interiore e vedere la difficoltà a relazionarsi come una capacità a stabilire contatti più profondi é il primo passo per migliorare la propria timidezza.

É una consapevolezza non immediata ma richiede un allenamento costante e una capacità a sdrammatizzare gli eventi.

La timidezza diventa parte integrante di NOI quando iniziamo a conoscerla,e se anche non può essere definita come caratteriale ne tanto meno uno stato emotivo sappiamo benissimo che lo é.

Essere timidi è normale come avere gli occhi azzurri o gli occhi neri. Se in alcuni luoghi o in alcune circostanze, le società umane mostrano una forte intolleranza verso una certa caratteristica umana, la patologia sta in quel particolare gruppo umano, non in quella particolare variante dell’umanità.

G.A.

Una persona timida ha difficoltà nelle relazioni sociali perché può aver paura del giudizio altrui.

Si é molto concentrati su sé stessi,sulle proprie emozioni e pensieri.

Una persona timida non per forza ha bassa autostima essendo capace di una profonda introspezione può avere un’alta conoscenza si sé e dei propri limiti.

Inoltre la timidezza porta a conoscersi bene nella solitudine e anche se desiderosi di relazioni con il prossimo si cerca sempre di evitare situazioni stressogene.

Nel mondo degli olii essenziali un valido alleato nell’ansia da timidezza é il fiorito ylang ylang.

Dal profumo sensuale calma e regola il respiro.

Applicato con olio vettore nell’interno braccia.

Fiore di ylang ylang

Fiori di bach come water violet,crabe apple e larch,mimulus e pine possono essere un ottima miscela per superare la solitudine,la vergogna,la mancanza di autostima,la paura e i sensi di colpa.

Miscela di fiori di Bach.

La testa.

Se anche fosse tutto un effetto placebo? Io rispondo sempre lascia che così sia,la mente ha infinite possibilità.

L’effetto placebo in ambito scientifico si riferisce al risultato ottenuto dell’assunzione di molecole senza effetto biologico,in questo caso, il paziente ,convinto dell’efficacia del rimedio riferisce e ottiene miglioramenti pur non assumendo alcun farmaco.

Il modello con il quale si cerca di spiegare l’effetto placebo é quello dell’aspetativa.

Un atteggiamento mentale positivo puó influenzare positivamente lo stato di salute agendo a livello biochimico ,neuronale,ormonale e del sistema immunitario. In egual modo un atteggiamento pessimista puó detterminare l’effetto nocebo ossia il peggioramento.

I risultati positivi nascono da un rapporto di fiducia con il terapista e nei confronti della terapia qualunque essa sia. Per questo motivo esorto a diffidare da tutti quei terapisti che denigrano il lavoro altrui anziché consolidare quello che di positivo vi é fosse anche solo l’effetto placebo.

Un altra ipotesi del funzionamento di questo effetto potrebbe essere l’ innesco di una cascata di endorfine che attivano l’area oppioidea del nostro cervello dando sollievo a tutto l’organismo.

La parola,effetto plecebo,é ormai di uso comune per indicare un miglioramento nella persona dovuto ad un atteggiamento positivo,partecipante e consapevole.

Questo sta ad indicare che siamo capaci di guarire noi stessi e i pensieri influenzano il nostro corpo e che una cura dove non ci sia empatia tra figura professionale e paziente risulta nocebo fin dall’inizio!

Pazienza…

L’attimo in cui si decide di lasciare accadere le cose, ecco cos’é per me la pazienza.

In una società frenetica, dell’usa e getta o del tutto subito, dove tutto é di corsa, la pazienza é quella virtù che ti permette di prender tempo. Ma non di sprecarlo o perderlo cosa non ben vista,ma bensì coglierlo ,per poter tesser relazioni,riosservare gli avvenimenti,avere delle risposteporta e giungere di nuovo a quel tempo opportuno affinché vadano per il verso giusto le cose. La pazienza é sempre vista in modo negativo come qualcosa che occorre patire,sofferenza, dolore invece si tratta solo di attendere che il frutto sia maturo.

É prendere con consapevolezza ció che ci si aspetta dalla vita un pó come mettere a fuoco il momento di avversità.

La pazienza dev’esser praticata ogni giorno affinché entri a far parte della nostra routine quotidiana.

Santa pazienza,porta pazienza,perdere la pazienza sono modi di dire che utilizziamo spesso e come disse Montale …ma in attendere é gioia più compiuta!

Per l’impazienza amo creare un spray acqua di rose, impatients fiori di bach e cipresso olio essenziale così tutto assume il ritmo della natura che ci circonda! Oppure dei pratici roll-on da mettere nell’interno braccia.

Muginari.

Quello strano mormorio interiore che ti porta a riflettere per lungo tempo fino all’esaurimento delle proprie energie.

Dopo aver pensato molto sono arrivato ad una confusione!

Dal web.

Cercare di prevvedere il futuro,tentare di leggere la mente altrui,focalizzarsi su mille dettagli, rimanere ancorati al passato e avere pensieri circolari a mo di disco rigato, sono tutti modi per pensare e ripensare a pensieri pensierosi! Quando rimuginare porta a focalizzarci sulle soluzioni della difficoltà é un pensare costruttivo ma quando invece ne conseguono stati d’ansia e stanchezza generalizzata occorre proprio trovare dei modi per interrompere sto mormorio.

Un pensiero può ripetersi a tal punto da limitare la concentrazione,l’attenzione,il problem solving,ridurre il respiro,contrarre la muscolatura,provocare ansia,limitare il sonno,creare irrequietezza…….

Ripetere un pensiero ci fa concentrare sul piccolo puntino nero perdendo di vista tutte le svariate possibilità.

Potremmo lavorare sia sul modo in cui il pensiero occupato la nostra mente che sul tempo dedicato a quel particolare pensiero.

Poiché rimuginare agisce sull’amigdala un buon modo per limitarlo é spostare l’attenzione sugli altri 5 sensi.

Personalmente visualizzo uno stop e dico stop cazzo! Annuso l’olio essenziale di Menta Piperita che riossigena il cervello togliendo quei pensieri stagnanti e permettendone nuovamente il flusso,sposto il focus verso altre attività come una passeggiata,suonare uno strumento anche semplicemente un campanellino,canto nel tragitto in macchina,mi chiedo cosa posso fare per risolvere la difficicoltá in atto. Ognuno di NOI poi sperimenta dei modi diversi e consoni alla propria persona.

Tu rimugini? Si,cosa fai per staccare? Hai creato dei modi per togliere quel mormorio interiore?

Olii e relazione.

Dopo un periodo d’assenza dal blog eccomi di nuovo qua con tanto bagaglio vita e un biglietto di solo andata per il mondo delle relazioni. Non é facile come viaggio fatto di peripezie e tanto cuore nudo ma con la possibilità a fine giornata di potersi guardare ancora allo specchio.

Relazionarsi o interagire? Relazionarsi è condividere qualcosa di sé con l’altro prendersi per mano e fare un pezzo di strada assieme. Anche se solo per un breve tratto fondare questo interscambio sull’autenticitá per render la vita di ognuno più bella. Interagire é uno scambio asettico di banali informazioni fine a se stesse. Interagiamo tanto ma relazionarsi? … Certo molto dipende anche dal contesto in cui ci si trova e se funzioniamo a compartimenti. Instaurare rapporti dove predomina la conversazione cuore a cuore quindi la reciprocità implica la disponibilità dell’altro all’incontro, un NOI dialoganti.

In aromaterapia esistono olii essenziali che inalati singolarmente o miscelati tra loro agiscono sul nostro umore favorendo il rilassamento e le relazioni con gli altri.

L’olio di lavanda,ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei fiori di lavanda, ha un profumo floreale che calma e rasserena il nostro cuore.

L’olio essenziale di neroly,ottenuto dalla distillazione dei fiori dell’arancio dolce, scalda il cuore.

L’olio essenziale di arancio dolce, ottenuto dalla pressatura a freddo della buccia del frutto, addolcisce i nostri pensieri.

Trigonella.

Il methi semplicemente chiamato fieno greco ha dei semini a forma di triangolo per questo é anche chiamata trigonella. Ha tantissimi usi ma prevale quello di ricostituente. Lo vendono in polvere per preparare un infuso che ricorda il semolino con un gusto di legumi. Con essa si preparano impacchi per la caduta dei capelli molto utile un questo periodo come rafforzativo del bulbo pilifero ma anche cataplasmi per permettere la guarigione di ferite purulente. É ricco in olii essenziali,saponine,fitoestrogeni,vitamine( pp,a,b,c) proteine e sali minerali quali ferro e fosforo,cumarine,fibre e mucillagini. Visto i fitoestrogeni é una pianta che sostiene la donna durante il ciclo mestruale ma anche nella fase di premenopausa! Quindi in caso di spossatezza generalizzata una tazza di trigonella é ottima per tirarci su. Attenzione in gravidanza e allatamento e per chi prende anticoagulanti…

I 4 ladri.

Prodotti per stimolare le diffese immunitarie ve ne sono una marea.

Dopo i consueti 28 giorni di modulazione con echinacea si potrebbe semplicemente utilizzare la potente miscela dei 4 ladri per stimolare le diffese immunitarie.

Si dice che nel medioevo alcuni venditori di spezie per arricchirsi andavano in giro a derubare i morti a causa della peste. Dovevano in qualche modo proteggersi per non esser infetti anche loro.

Usando una miscela di spezie fatte macerare in aceto poterono guadagnarsi un ottimo bottino fino al momento del loro arresto dove dovettero svelare il loro segreto e quindi la magica miscela di erbette.

Esistono diverse ricette di questa miscela antibatterica,antivirale,antimicrobica.

Ma la ricetta base,creata anche con gli olii essenziali, prevede l’uso di :

# 40 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano. Antibatterico e antiinfiammatorio.

# 35 gocce di olio essenziale di limone. Immunostimolante e febbrifugo.

# 20 gocce di olio stanziale di cannella. Antibatterico,antivirale e antidolorifico.

# 15 gocce di olio essenziale di eucalipto. Antinifiammatorio e antibatterico.

# 10 gocce di olio essenziale di rosmarino. Tonico e antibatterico.

Mettere gli olii in una bottiglietta di vetro scuro e conservare la miscela lontano dalla luce.

Alcune gocce possono essere massaggiare sulla piante del piede e sul petto o sulla schiena. Nel diffusore per ambienti o aggiunto ad uno spray con acqua di rose per pulire o igenizzare.

L’uso interno degli olii essenziali é quasi sempre sconsigliato perché molto potenti e per via della sensibilità delle mucose.

Usandola con criterio in quantità di 1 goccia di miscela in miele o zolletta allontana tutti i malanni stagionali !