Mi piace pensare che in queste antichissime bottigline in vetro custodite in un museo fossero contenute dei pregiati olii essenziali.
É che visto il sopraggiungere del caldo, l’olio in questione fosse il juniperus comunis. Di esso vengono impiegate le bacche verdi e si ottiene così un olio incolore che sa di bosco!
Utile in tutti i casi di gambe pesanti stanche e doloranti é un ottimo depurativo linfatico.
Ci vogliono 15 minuti per un pediluvio con sali del mar morto e poche gocine di olio essenziale,30 minuti per prepare e godersi una vasca di acqua calda con rosmarino e ginepro in un pugno di sali del mare morto.
Oppure rilassare le gambe con un massaggio con olio di mandorle dolci e ginepro.
In aromacologia sottile é impiegato come rinnovatore delle energie,trasformo ogni evento accogliendolo.
Una delle parole più importanti personalmente per me é la condivisione.
Ho in mente le laboriose formiche!
Loro così piccole e minute quando condividono la loro forza per uno stesso obiettivo raggiungono forze tali da sollevare grandi pesi non solo ma unendosi in cooperazione possono superare ostacoli come pozze d’acqua,spazi vuoti tra foglia e foglia…!
La condivisione é un bel modo per mettere in comune conoscenze,pensieri e far nascere nuove idee.
Sono convinta che le grandi aziende ne capiscano l’importanza infatti creano le partnership.
Nel mio piccolo penso che lo facciano perché “se io arrivo fin qui, tu arrivi fin lá ” ” insieme arriviamo oltre” questa é un idea da ignorante che mi son fatta!
Se vuoi andare veloce vai da solo se vuoi andare lontano vai con altre persone.
Ma cosa limita la condivisione? Ancora una volta subentrano i sentimenti quali paura,invidia,gelosia,timidezza,insicurezza.
Senso di inferioritá,procrastinazione,”isolamento tecnologico”
Se si ragiona in energia siamo un pó come delle batterie. Ognuno di NOI con un polo + e un polo negativo -. Ognuno di NOI con la propria energia,condividendola, senza quei sentimenti a bassa frequenza, e come per le pile messe in fila:” si genera un energia ancora più forte!”.
Ma il mondo non é idilliaco dobbiamo far i conti con le emozioni a bassa frequenza e soprattutto la loro non consapevolezza.
Se non conosci non puoi essere consapevole,se non sei consapevole non puoi comunicare con responsabilità e cuore,se non comunichi,l’altro non puó sapere. FINE DEL GIOCO.
Ed é allora anche un dono come “l’amplificazione da condivisione” viene lasciato per pochi e a volte neppure ” BUONI”.
Gli olii che diffonderei in una gran sala dove si da importanza alla condivisione per me é l’arancio amaro gioioso così da alzare le frequenze !
Le emozioni vengono classificate da alcuni autori come:”alcune fondamentali e altre derivanti dalle loro diverse sfumature”:
Emozione e esempi di olii essenziali :
rabbia, camomilla blu,arancio dolce,lavanda,rosa.
ansia, lavanda,neroly,bergamotto,cipresso.
paura, mirto,basilico,menta lemongrass…..
colpa, melissa
vergogna,lemongrass
tristezza, tutti gli agrumati
gelosia,ginepro,lemograss,mirto
disgusto,zenzero,manuka
felicità,limone e agrumati
orgoglio,benzoino,ravensara,lemongrass
sollievo,menta
speranza, gelsomino,lavanda,rosa
amore, rosa
compassione,neroly e rosa
L’incapacità di capire le emozioni é chiamata alessitemia.
Al giorno d’oggi é frequente anche nascondersi dietro un emoji anziché prender in mano il coraggio e assumersi le responsabilità e guardar in faccia il proprio interlocutore! Perché vivere le emozioni spaventa…anche se solo per un attimo.
La determinazione sorretta alla forza di volontà permette di realizzare i propri sogni.
Sognare accende la fiammella interiore che permette poi di plasmare la propria realtà.
Un olio determinato é l’olio di vetiver che permette di mantenere la centrattura forte,terroso e maschile la pianta é caratterizzata da possenti radici.
Quelle che occorrono per non essere sballotolati dal vento degli avvenimenti.
Per realizzare un sogno devi lavorare duramente. Serve pure tanta fortuna, servono le circostanze giuste, ma senza impegno e determinazione non ce la farai mai.
Dal web
Allora perché non provare a sognare?
Dipingere ogni giorno a colori una parte del nostro sogno non é emozionante? Quando poi i pezzi del puzzle si compongono e tu non hai mollato neppure per un istante non puoi altro che complimentarti con te stesso e dire ne valsa la pena.
Le prime tecniche di massaggio risalgono a 7000 mila anni fa. Il massaggio é la prima forma di contatto curativo applicabile da tutti. Basta semplicemente pensare al gesto che si attua quando prendiamo una botta oppure quando duole il pancino.
Massaggiare porta l’operatore a creare manualità sempre diverse create da un attento studio ma anche dall’intuizione per far star bene il ricevente.
Un massaggio rilassa. Un massaggio allevia. Un massaggio dá sollievo. Un massaggio drena. Un massaggio depura. Un massaggio apporta nutrienti. Un massaggio abbassa il cortisolo. Un massaggio cambia il colorito. Un massaggio bilancia il respiro….
Nel mio mondo del benessere fatto di olii e massaggio sono solita arricchire il massaggio fatto di tecniche manuali con alcuni strumenti.
Le coppette che creano il sottovuoto attraverso una fiammella riossigenando i tessuti sottostanti. A me piace tenerle in movimento non statiche.
Coppette Pantalas
Oppure se vi é un tessuto che al massaggio ha scarsa reattività impiego le pantalas di legno.
Nel periodo invernale scaldo i tessuti con le pietre calde così da togliere il freddo delle giornate e la stanchezza.
Pietre laviche.
Il tocco caldo dell’operatore con la predisposizione del ricevente creano un momento di benessere psicofisico atto a prevenire tutte le difficoltà che uno incontra dal sovraccaricare troppo il proprio corpo!
Dopo un pó di tempo eccomi qua nuovamente a scrivere. Oggi mi sono crogiolata nella lavanda di Elvio e perché mi rilassa e perché penso sia una dei migliori profumi di lavanda che ho nel mio bottino d’olii. Di lavanda ne ho tante Marche almeno sicure come fonte di lavanda vera 5 le altre tutte lavandino. Ora é il momento di raccoglierla,luglio, prima che sfiorisca del tutto il fiorellino quindi assistiamo a delle colline tutte pitureggiate di viola . La lavanda ha bisogno di tanto vento e sole elementi che sull’isola non mancano di sicuro visto che ci vuole una laurea in ingegneria per fissare l’ombrellone in spiaggia.😁
Lavanda di Elvio
In questo periodo ho girovagato nel web cercando una risposta ad una delle domande che mi assillavano.
Come divenire AROMACOLOGO! Ponendo il quesito anche a persone che questo mestiere lo praticano giá anche se non esiste come figura. Insomma ancora una volta se qualcuno vuol diventare deve fare tanti corsi non riconosciuti. STOP! ESPERIENZA GIÁ VISSUTA NELLA MIA VITA da non ripetere….questo é l’avvertimento del mio cervello🤣.
Ogni volta che ponevo la domanda venivo invitata a seguire i corsi da loro proposti anche se io volevo andare oltre, capire come si diventava AROMACOLOGO,da dove era partita la loro esperienza,la loro curiosità,quale fosse la missione che spingeva loro a creare quel tipo di mestiere.
L’unica che mi ha raccontato la sua storia dedicandomi del tempo é stata la Rosa 🌹 una nasino che seleziona olii essenziali per grosse aziende. Lei si é trovata nel posto giusto al momento giusto in quanto gli fu proposto di esser presente,in Francia, a diverse distillazioni di erbette aromatiche quindi imparó sul campo cosa vuol dire lavorare con gli olii essenziali.
Dal web lavanda di Valensole.
Mentre se devo dirla tutta molto brevemente… la mia di esperienza é nata in erboristeria avendo la possibilità di annusare le bocettine tester degli olii essenziali ed é proprio qua che acquistai i primi olii.
In seguito conobbi la Sonila,ragazza speciale,anche lei si occupa di distillazione direttamente dal campo alle sue preziose Rose e seleziona olii essenziali.
La prima distillazione al quale assistetti fu all’università di Cagliari quando a causa dei pochi finanziamenti che sopraggiungevano all’istituzione si era ricavato un distillatore in corrente di vapore rivalorizzando vecchi boiler l’unica pezzo originale era la serpentina refrigerante e l’imbuto separatore. L’arte della frugalitá. Che bell’insegnamento ❤️ .
Lavorando nel mondo del benessere come massaggiatore uso gli olii e faccio esperienza diretta tutti i giorni.
E ho alle spalle diversi corsi sugli olii!
Insomma potrei anch’io etichettarmi come AROMACOLOGA ! Ma per le mia sete di imparare prima di assegnarmi un altro titolo ne passa di acqua sotto i ponti… E troppo semplicistico darsi etichette in stó periodo… 😬