Scrollo di parole…

Non ho nulla da insegnare ho ancora molto da Imparare eppure é dal 2005 che ci son dentro e volevo condividere parole senza un senso.

Son parole che mi ripeto spesso come Mantra quando per un lungo periodo non scrivo più sul blog.

Gironzolo sui social scrollando e osservando quanta offerta di insegnamenti,videocorsi e tutorial di ogni genere esistenti… E mi chiedo spesso ma dopo quasi 20 anni di stasi nel mondo del benessere  e ancora non ho nulla da comunicare come può qualcuno che ha meno anni di esperienza aver quella grinta di sbatterti in faccia la sua ?

Mah forse avró bisogno dei centomila coach che il web propone per uscire dalla mia zona comfort che io adoro arredare in modo diverso a seconda del periodo.

Mah forse avró bisogno dei centomila psicologi che ti fan vangare nel passato per risolvere un futuro che se non si é nel presente come si faccia non só.

Mah forse avrò bisogno dei centomila costellatori familiari che ti inseriscono in griglie non casuali di interconnessioni tragicomiche di intrecci famigliari.

Mah forse avrò bisogno dei centomila non so chi che lavora sul proprio bimbo interiore che meglio che non diventi adulto se no sai che tragedia perder la gioia,giocositá e lo stupore…

Stop! Dopo quasi 20 trovarsi silenziosa con nulla da dire se non qualche dritta sugli olii neppur tanto approfondita perché tutto vi é online … oberati da informazioni …non ho nulla da dire.

E non é un piangersi adosso e una lamentarmi ma una presa di coscienza di questo matto mondo social ,così esplodenti del tutto e così intrinseco di informazioni che pensare di aver successo perché un algoritmo si rende conto di te vale proprio il mio silenzio …

E pensare che siamo così iperstimolati che se non é uno slogan che ti centra nel bel mezzo della faccia per catturare la tua attenzione chi legge più 6 righe descrittive…

Ed ora anche l’intelligenza artificiale da ignoranti d’intelligenza emotiva a tradurre per noi pensieri,immagini,idee e altre migliaia di informazioni…

Diffondere nell’ambiente l’olio essenziale di incenso oggi fa prender sta consapevolezza nulla da dire e silenziosamente tacio….

Energia.

In giornate piovose come quelle di questi giorni e una routine casa-lavoro, lavoro- casa cercare dell’energia é il minimo che possa succedere in queste giornate.

Ma da dove ricavare Energia?

Uso spesso gli olii essenziali,anima delle piante,in questo caso la menta piperita più che il bergamotto.

Annuso direttamente dalla boccetta oppure metto sulle tempie stando attenta agli occhi…

La menta ha la capacità di riossiggenare così da permettere la concentrazione e l’attenzione…

Favorisce la digestione ed é molto piacevole nel periodo caldo.

E non appena ri~spunta il sole filo a passeggiare in mezzo alla natura!

Il contatto con la natura rigenera corpo mente e spirito.

Voi come recuperate quando spossatezza e stanchezza prendono il sopravvento?

Quello strano mondo delle emozioni.

Parlano tanto di intelligenza artificiale quando siamo “ingnoranti” in intelligenza emotiva.

Ma cos’é questa intelligenza emotiva?

É “semplicemente” la consapevolezza delle proprie emozioni. Chi é consapevole sa comprendere,gestire e poi utilizzare un emozione.

Quindi capisce la sua rabbia,la gestisce e la utilizza a proprio favore. Come disse la dott.MEREU magari trasformandola in incazzo costruttivo!

Se consapevoli ,elaboriamo un modo per trasformare le emozioni in qualcosa di positivo,alleviando inutile stress, tessendo relazioni più semplici,superando difficoltà e evitando accese discussioni.

Goleman spiega l’intelligenza emotiva attraverso 5 pilastri: autoconsapevolezza,autoregolamentazione, motivazione,empatia e abilità sociali.

Autoconsapevolezza é … conoscere le proprie emozioni quando le stiamo provando cosí da non essere impreparati ed averne paura.

Autoregolamentazione é… non farsi gestire dall’emozione ma gestire noi essa. Questo richiede di essere ben saldi nel presente,parlare a cuore aperto,esprimere in modo corretto l’emozione,condividere e dialogare. Così da non lasciare spazio all’impulsivitá.

Motivazione é…la determinazione con il quale si porta avanti un obiettivo attraverso la gestione delle proprie emozioni.

Empatia é … la propria sensibilità nel capire le emozioni altrui senza farsele carico. Con un ascolto attivo e immedesimandosi per capire ma non assorbire.

Abilità sociali … tutto ciò che concerne alla riuscita di buone relazioni.

Secondo Goleman agendo su questi 5 pilastri si può sviluppare una buona intelligenza emotiva.

A volte le parole non bastano. E allora servono I colori. Le forme. Le note. Le emozioni.

Dal web.

Io aggiungo le essenze perché annusando gli olii essenziali loro agiscono sulle nostre emozioni.

Provare per credere!

3 olii essenziali per i P.a.s persone altamente sensibili .

Le persone altamente sensibili avvertono le particolari energie dell’ambiente e delle persone. Con il tempo e l’esperienza si diventa bravi a schermare e rimanere centrati nel proprio sé sensa farsi influenzare da ciò che ci circonda.

Gli olii essenziali che sono utili ad un pas sono il Vetiver per la centratura,manuka per tener lontano i vampiri energetici e menta per il recupero delle energie perse.

Non mi limito ad applicare l’olio sul plesso solare ma anche nell’interno braccia così da favorirne l’assorbimento.

Una persona altamente sensibile non ama le persone chiaccherone,che hanno un energia irruenta,che mentono o giudicano o sparlano o fanno gli amiconi quando nella realtà dei fatti manco ci si conosce. Non amano l’esplosione di emozioni molto forti perché loro tengono all’armonia e all’equilibrio. Hanno un intelligenza emotiva molto sviluppata tanto che manifestano molto i loro sentimenti in ambienti per loro sicuri/protetti. Un pianto é visto come rigenerante. Un urlo come liberatorio. Una relazione come qualcosa di molto profondo. Un pas ha pochi amici con la A maiuscola con cui puo essere veramente se stesso piacente o nolente. Può avvertire i blocchi energetici dell’ambiente cosi da poter eseguire quasi un feng shui energetico senza aver studiato nulla di ciò.

Ammettere davanti agli altri di essere un pas é un momento di cruciale importanza visto che acquisendo sta consapevolezza e comunicandola cambiamo noi e cambiano gli altri. Non sempre relazionarsi ad un pas é semplice basta con tatto entrare nel loro mondo!

Le persone sensibili praticano un’audacia selettiva: si mettono a nudo solo davanti a chi sa ascoltare.
Fabrizio Caramagna

Successful shy

Essere un timido di successo.

Non é negando la propria natura di timido che si supera la difficoltà ma valorizzando la timidezza.

Iniziare a vedere l’introversione come sensibilità ad ascoltar il proprio sé interiore e vedere la difficoltà a relazionarsi come una capacità a stabilire contatti più profondi é il primo passo per migliorare la propria timidezza.

É una consapevolezza non immediata ma richiede un allenamento costante e una capacità a sdrammatizzare gli eventi.

La timidezza diventa parte integrante di NOI quando iniziamo a conoscerla,e se anche non può essere definita come caratteriale ne tanto meno uno stato emotivo sappiamo benissimo che lo é.

Essere timidi è normale come avere gli occhi azzurri o gli occhi neri. Se in alcuni luoghi o in alcune circostanze, le società umane mostrano una forte intolleranza verso una certa caratteristica umana, la patologia sta in quel particolare gruppo umano, non in quella particolare variante dell’umanità.

G.A.

Una persona timida ha difficoltà nelle relazioni sociali perché può aver paura del giudizio altrui.

Si é molto concentrati su sé stessi,sulle proprie emozioni e pensieri.

Una persona timida non per forza ha bassa autostima essendo capace di una profonda introspezione può avere un’alta conoscenza si sé e dei propri limiti.

Inoltre la timidezza porta a conoscersi bene nella solitudine e anche se desiderosi di relazioni con il prossimo si cerca sempre di evitare situazioni stressogene.

Nel mondo degli olii essenziali un valido alleato nell’ansia da timidezza é il fiorito ylang ylang.

Dal profumo sensuale calma e regola il respiro.

Applicato con olio vettore nell’interno braccia.

Fiore di ylang ylang

Fiori di bach come water violet,crabe apple e larch,mimulus e pine possono essere un ottima miscela per superare la solitudine,la vergogna,la mancanza di autostima,la paura e i sensi di colpa.

Miscela di fiori di Bach.

La testa.

Se anche fosse tutto un effetto placebo? Io rispondo sempre lascia che così sia,la mente ha infinite possibilità.

L’effetto placebo in ambito scientifico si riferisce al risultato ottenuto dell’assunzione di molecole senza effetto biologico,in questo caso, il paziente ,convinto dell’efficacia del rimedio riferisce e ottiene miglioramenti pur non assumendo alcun farmaco.

Il modello con il quale si cerca di spiegare l’effetto placebo é quello dell’aspetativa.

Un atteggiamento mentale positivo puó influenzare positivamente lo stato di salute agendo a livello biochimico ,neuronale,ormonale e del sistema immunitario. In egual modo un atteggiamento pessimista puó detterminare l’effetto nocebo ossia il peggioramento.

I risultati positivi nascono da un rapporto di fiducia con il terapista e nei confronti della terapia qualunque essa sia. Per questo motivo esorto a diffidare da tutti quei terapisti che denigrano il lavoro altrui anziché consolidare quello che di positivo vi é fosse anche solo l’effetto placebo.

Un altra ipotesi del funzionamento di questo effetto potrebbe essere l’ innesco di una cascata di endorfine che attivano l’area oppioidea del nostro cervello dando sollievo a tutto l’organismo.

La parola,effetto plecebo,é ormai di uso comune per indicare un miglioramento nella persona dovuto ad un atteggiamento positivo,partecipante e consapevole.

Questo sta ad indicare che siamo capaci di guarire noi stessi e i pensieri influenzano il nostro corpo e che una cura dove non ci sia empatia tra figura professionale e paziente risulta nocebo fin dall’inizio!