Onicofagia lo rivela…

Cosa ti innervosisce?

Il nervosismo non é nel mio cassetto degli attrezzi perché rovinerebbe la mia giornata così come la rabbia,il rancore e il rimurginio.

Magari é celato nell’inconscio?

Questo non lo so ma sono consapevole che non si può controllare tutto e tutti quindi vivo calma e mi alleno alla spensieratezza tutti i giorni questo mi porta ad essere serena e a godere della felicità delle piccole cose…

Mai senza.

Quali sono i tre oggetti senza i quali non puoi vivere?

Seppur vi siano oggetti indispensabili il non attaccamento é la pratica che cerco di portare avanti tutti i giorni. Ci si affida tanto alla tecnologia che un MAI SENZA va dato al cellulare anche se ho ancora un cartaceo di tante cose non si sa mai!! Un MAI SENZA agli indumenti perché il corpo é  il mio tempio e non riuscirei a sopravvivere con la foglia di fico tutti i giorni. E un MAI SENZA all’acqua potabile per dissetare la sete… per il resto adattabilità e lasciar andare é un ottimo mud.

Il momento:qui e ora!

Quali esperienze nella vita ti hanno aiutato a crescere di più?

Le esperienze difficili mi hanno insegnato tanto soprattutto a non fissare un punto ma ha guardare le infinite possibilità di risoluzione di QUEL MOMENTO e a tirar fuori dal capello il coraggio di prender in mano IL MOMENTO !!

Così ho imparato a fluire NEI MOMENTI difficili anziché  esserne travolta … e dopo superati mi son ritrovata cresciuta!!

Un tenore interiore.

Qual è l’ultima cosa che hai imparato?

Fosse l’ultima cosa che ho imparato sarei morta ora invece impareró tutta la vita e oltre. Se penso alle tante cose che imparo ogni giorno tra loro c’é ascoltare la vocina interiore quella che ha sempre ragione dopo la prima impressione. Il campanellino d’allerta dello dispendiare fiducia con riserva al quale non davo importanza. Ma siccome alle brutture ingeniate da un essere umano non vi é limite di creatività sto imparando ad ascoltare la mia vocina interiore. Non quella della testa che non tace mai e crea  i film menzionieri  ma quella che parte dalla pancia … cosicché l’unica scottatura conosciuta nel mio dizionario sia quella solare e non quella offerta dalle persone …

Esperienza non fallimento…

In che modo un fallimento, o un fallimento apparente, ti ha preparato a un successo futuro?

Non ho fallimenti di cui parlare ma mi diedero della fallita.

Un direttore d’azienda che ha ben visto la tesina di fine corso e ha bene pensato di eticchettarmi come fallita pur utilizzando il progettino nella sua azienda.

Il successo é stato pormi delle domande che hanno fatto leva sull’autostima…Chiedermi fallita rispetto a chi e in base a cosa? E vedere l’aggettivo fallita distante dal mio modo di essere infatti non ho fallimenti da annoverare e non mi sento neppure fallita.

Ma una DONNA di successo personalmente secondo il mio umile mondo!

Aforisma si o aforisma no?

Stai scrivendo la tua autobiografia. Qual è la frase di apertura?

“Inutile correre se si va nella direzione sbagliata”.

Premesso che ogni passo compiuto ti sposta dalla posizione in cui ti trovi prediligo la lentezza e avere una meta.

Infatti se descrivo me stessa in un autobiografia tutto ruota attorno al mondo che mi appassiona… il BEN~ESSERE …

A volte mi ci immergo totalmente a volte osservo da lontano a volte mi trovo a correre ma poi capisco che nn ne vale la pena e rallento!

Sono in questo campo dal 2005 ho ancora molto da Imparare e nulla da Insegnare.

La ricerca di un equilibrio dura praticamente tutta una vita… e allora perché correre ? Godersi il viaggio/Vita….

Il riflesso di oggi.

Come sarà la tua vita tra tre anni?

Tre anni sono un soffio di vita quindi non penso cambi molto in base alle cose che dipendono da me. Fatto sta che l’ universo rimescola le carte vediamo quale riceveró dal mazzo VITA! INTANTO MI GODO OGGI. Grazie universo per donarmi oggi.

E poiché oggi sono felice di come é la mia vita spero in delle buone carte…

E poi pensare che domani sarà sempre meglio….

Qual è qualcosa che credi che tutti dovrebbero sapere.

Mi viene la frase. LA VIE EST BELLE! Nonostante tutte le sfide che ci propone lei é lá insieme alla sua compagna morte a ricordarci di godere al massimo ogni istante. Ogni incontro é una storia una vita vissuta e prima di giudicarla bisognerebbe indossare le scarpe di chi l’ha percorsa. Diffidare dalle verità raccontate finché non la si vive sulla propria pelle perché ognuno puó discernere dalla realtà la propria verità e con essa coesistere. VIVERE! Ecco cosa tutti dovrebbero sapere… vivere!