Non mi è mai piaciuto correre anche se il rovescio della medaglia è che chi corre arriva prima.
Ma prima dove? Oggi avrei potuto correre come gli altri giorni a far mille cose per guadagnarmi un posticino nella quotidianità.
Ma mi ricordo di esser slow. E scopro nuove cose…
Intanto non ho acchiapato la prima cosa da mangiare ma ho scelto cosa.
Una mela Pink lady dolcissima nata da un matrimonio tra una mela australiana e una mela americana e poi distribuita verso tutti quei clima che l’accolgono.
La mia mente rievoca un vecchio detto
“Una mela al giorno leva il medico di torno” sempre nel pieno rispetto dei ruoli naturalmente.
Saggezza popolare? Falso mito?
Perché non rivalutare i polifenoli.
I tannini, le lignine, gli antrachinoni e le melanine.
Siamo ad ottobre il periodo ideale per frutta come cachi,clementine,mele,melograno,pere,uva.
In natura essi hanno soprattutto il ruolo di diffesa quindi per noi ottimi antiossidanti per il nostro organismo.
“Un organismo va un Pò in letargo quindi rallenta un Pò Tutto li occhi percepiscono colorazioni diverse e anche gli impulsi al sistema nervoso cambiano allora perché non ritenere i polifenoli la “benzina” che contrasta e riequilibra questo cambiamento” …
Voltare pagina delle volte è semplice e delle volte lo é meno.
La stessa pagina viene letta è riletta prima di cambiare. Probabilmente per paura dell’immenso spazio bianco che una nuova pagina ha.
Eppure si tratta di scrivere in modo creativo con la penna coraggio. Ma ci soffermiamo alla rilettura di parole note del nostro mondo confortevole convinti forse che il proseguo sia poco interessante.
L’olio essenziale che mi accingo ad utilizzare è il Cedro frutti.
Se vuoi scrivere la storia della tua vita, è necessario saper voltare pagina più e più volte.
“E’ a ciò che resisti che persiste,ció che abbracci viene cancellato” Carl g.Jung .
Quando fuori da me qualcosa succede, elaboro e analizzo l’informazione,in qualche modo cerco di organizzare una risposta a quell’evento e per fortuna memorizzo per le volte successive con un carico emozionale fantastico! Ed é proprio quando si elabora che i sentimenti si sprigionano e permettono quel momento di centratura in qui se si é in equilibrio ci si può orientare facilmente verso il piacevole.
Cadere e rialzarsi,crederci e avere il coraggio di farlo,sperimentare e verificare,andare oltre i propri limiti sarebbe bello ma un emozione come la paura ci frena.
Poter cambiare le cose,andare contro il falso perbenismo,la capacità di dire di no ,dire basta sarebbe bello ma un emozione come la collera ci devia.
Poter accogliere la sconfitta,interiorizzare la rassegnazione e sentirsi parte dell’infinito sarebbe bello ma a volte vi é la tristezza.
Esser decisivi ,trovare la soluzione attraverso l’azione,riuscire a non giudicare,vivere l’errore come un’esperienza sarebbe bello ma rimuginare é una dote di tanti!
La gioia? Un emozione calda per il semplice direttamente connessa con il cuore. Già,il semplice,confuso attualmente con il piacere é sempre più propenso ad un ricercare stimoli estremi per poter sorridere di gioia.
É pensare che in MTC ogni emozione ha sede in un organo preciso rene,fegato,polmone,pancreas e cuore!
Le emozioni non mentono mai! Allora perché farle tacere o nasconderle?
Mi lascio prendere le mani dell’olio essenziale di Rosa. La regina dei fiori per sollevarmi dal peso dei miei pensieri e ridonarmi quella giusta serenità per andare avanti.
La rosa rievoca la storia de”Il piccolo principe“guarda caso nel libro parla del vero amore.
L’amore con la A maiuscola è un sentimento stra~carico. Quando viene distrutto, il plesso solare duole, infatti l’olio essenziale vien messo proprio su di esso come a volerlo rafforzare.
Purtroppo non vi è formula magica per smettere di amare o qualche trucchetto per poter distogliere l’attenzione.
Si dice che il tempo cancellerà ogni ricordo dell’amato e quella nostalgia che lascia il cuore senza fiato lentamente muore.
“Il piccolo principe strappò anche con una certa malinconia gli ultimi germogli di baobab. Credeva di non tornare mai più. Ma tutti quei lavori consueti, quel mattino, gli sembravano estremamente dolci. E quando, innaffiò per l’ultima volta il suo fiore, e si preparò a metterlo a riparo sotto una campana di vetro, scoprì che aveva una gran voglia di piangere. Addio, disse al suo fiore. Ma lui non gli rispose. Addio, ripeté. Il fiore tossì. Ma non era perché fosse raffreddato. Sono stato uno sciocco, disse infine al fiore. Scusami e cerca di essere felice.Restò colpito dalla mancanza di rimproveri, e rimase lì sconcertato, con la campana di vetro sospesa per aria. Non riusciva a capire quella dolcezza. E si,ti amo,disse il fiore. Tu non lo hai saputo per colpa mia. Questo non ha alcuna importanza. Ma tu sei stato sciocco quanto me. Cerca di essere felice e lascia quella campana di vetro. Io non lo voglio più. (…) Poi aggiunse: Non indugiare ancora, è fastidioso. Hai deciso di partire. Allora vai. Non voleva che io lo vedessi piangere. Era un fiore così orgoglioso…”
Riecheggiano parole ” Siamo lontani anni luce” . L’Amore riesce a buttare giù qualunque barriera quando c’è!
Amare personalmente significa permettere all’altro di essere felice quando i cammini sono differenti. E se amare significa lasciar andare ognuno per la propria strada. Io ti amo.
Il vero amore consiste nell’accetare gli altri così come sono senza cercare di cambiarli.
Solo chi vi entra può capire tutto di quella maestosa organizzazione mimetizzata nella macchia mediterranea e vicino ad un mare stupendo.
Gironzolando online ho scoperto che la nostra pubblicazione è ancora viva!
In questo resort vi è un centro termale di talassoterapia una pratica in cui credo a tal punto che BENEDICO la vasca!
Inoltre rimasi affascinata dal whatsu che provai io stessa come operatore e come ospite attraverso un rebirthing della mia nascita. È un momento che occorre vivere non si possono spiegare le emozioni.
In presenza di sollecitazioni esterne non sempre semplici da affrontare l’attitudine che uno ha davanti alle difficoltà permette di avere un pensiero propositivo anzicchè di lamentela.
Mi distacco dalla filosofia “pensiero positivo-pensiero negativo” uno pensa come vuole.
Finché non sperimenta da sé il fatto che se agisce per migliorare la situazione in modo ecologico e rispettoso anche ripetere all’infinito una parola positiva non serve a nulla.
E coerente dire ” mi accolgo e mi amo esattamente come sono ” e poi non fare nulla nell’intera giornata per mostrare amore verso se stessi.
A quel punto molto meglio un “vaffa” liberatorio.
Lo stress, come tutti lo definiscono,sono tutti gli agenti stressori che mandano in cortocircuito il nostro equilibrio interiore.
Chi è portato a esser propositivo/attivo sperimenta eustress “buono” chi è portato invece ad un attitudine lamentela/passiva sperimenta da subito il distress “cattivo”.
Certo che se le angustie sono infinite anche una continua sollecitazione eustress e propensa al distress.
Ogni fattore stressogeno ha un corpo che risponde con una immediata reazione di allerta seguita da una prima identificazione del segnale seguita da un successivo adattamento.
Nella reazione di allerta attivo la conoscenza di ciò che sta accadendo e la classifico in nota e non nota.
Quando siamo nella fase di identificazine del segnale il corpo produce la risposta ed è qua che NOI si fa la differenza.
Se la risposta è nota l’omeos è mantenuto se la risposta non è nota l’omeos si sbilancia.
Verso cosa vogliamo che si sbilanci l’omeos? E qui subentra la fase di adattamento.
Creiamo un riequilibrio propenso a migliorare il NUOVO EQUILIBRIO diverso da quello di partenza,oppure verso un disequilibrio propenso a peggiorare il NUOVO EQUILIBRIO diverso da quello di partenza.
Questo è alla base del mio concetto di prevenzione in ogni campo.
Partendo proprio da un assunzione consapevole di responsabilità,ossia abilità a rispondere, con l’ESEMPIO coscienti della meta al quale si propende.
E qui si apre un MONDO!
Api e formiche fanno parte dello stesso ecosistema e sono strettamente interconnessi. E quando la loro coesistena e sbilanciata tutti NOI siamo portati almeno a capire cosa imparare da loro.
Nei miei incontri conoscitivi vi sono la dott. GABRIELLA MEREU che è una delle poche a creare una sana risata consapevole a lacrime.
Aumentando la serotonina.
Ridere aumenta la produzione di serotonina, “ormone della felicità e del buon umore”, che a sua volta è precursore della melatonina, ormone che regola il ciclo sonno-veglia.
Amo il suo rappresentare teatralmente alcuni dei dogmi prendendo coscienza ridendo di quello che potrebbe esser limite alla libertà di espressione del proprio sè.
Inoltre amo jodorowsky e i suoi atti psicomagici.
Riescono nel loro intento a sdrammatizzare il drammatico di una società malata.
Anche qui naturalmente piena Libertà ognuno poi sceglie il suo personale modo di produrre serotonina sul mio blog parlo di ciò che fa per me la differenza.
Gironzolando online si trova il giuramento di Ippocrate quello antico e quello un Pò più moderno. Lo riporto qua giusto per il curioso così conosce la responsabilità al quale è soggetto un medico.
Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:
● di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione;
~di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale;
~di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute;
~di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte;
~di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato;
~~di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un’informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa;
~di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell’autonomia della persona;
~di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita;
~di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
~di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto;
●di rispettare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato, inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio;
~di prestare assistenza d’urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell’autorità competentedi prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione.
Non son nessuno ma vedo il medico come un essere umano soggetto a tante responsabilità e dal momento che mi affido ad esso anch’io debbo essere responsabile della mia salute. Inoltre ritengo che di medici preparati ne esistano tanti quindi laddove non arriva uno arriva l’altro. L’Umiltà di riconiscere i propri limiti permette di migliorarsi soprattutto se si è instaurato un rapporto one to one vincente medico~paziente perché i feedback ritornano.
Ma questa è un altra storia visto che purtroppo il giuramento di Ippocrate nel mio personale caso non è rispettabile.