I colori dell’arcobaleno…L’Arancione.

L’ARANCIO attiva è frizzante, associato al frutto dell’arancia, stimola la sensazione di calore, mette allegria e dà vitalità.

Cosa fa?

Stimola il battito cardiaco.

Stimola l’appetito.

Stimola l’energia.

Qual’è il suo impiego?

Stimola la tiroide,agisce sul fisico e sul mentale, antispastico, apatia, depressione.

L’arancione è come un uomo sicuro della sua forza, che da un’idea di salute. Il suo suono sembra quello di uan campana che invita all’Angelus,o di un robusto contralto, o di una viola che esegue un largo.

Wassily Kandinsky

I colori dell’arcobaleno…Il Rosso.

Il rosso, così come ce lo immaginiamo, come colore tipicamente caldo, senza limiti, agisce interiormente come un colore assai vivace, acceso, inquieto, il quale non possiede però il carattere di prodigalità del giallo, che si consuma spandendosi da tutte le parti, bensì genera, nonostante tutta la sua energia e intensità, una forte nota di un’energia immensa, quasi consapevole del proprio fine.
Wassily Kandinsky

IL ROSSO attiva è stimolante, associato al cuore, al sangue fa pensare alla passione e ad emozioni forti.

Cosa fa?

Stimola la produzione di ADRENALINA

Agisce sul circolo ematico accelerandolo

Aumenta la pressione arteriosa

Aumenta il battito cardiaco

Aumenta la frequenza respiratoria

Attiva nervi e ghiandole

Attiva fegato

Attiva i sensi

Cefalee

Qual’è il suo impiego?

Asma, stati depressivi, sistema endocrino, polmonite, controllo temperatura corporea.

Il suono è forma.

La Cimatica è la “scienza” che si occupa dello studio degli effetti che le vibrazioni sonore hanno sulla materia. Il termine deriva dal greco “Kyma” e significa grande onda.

“In principio era il Verbo” e in sanscrito “Nada Brahma”.

Il mondo è suono!

Ernst Chladni (1756-1824), di cui vi ho parlato in “Vedere il suono”, esegue ricerche sulla cimatica distribuendo della sabbia su un supporto in vetro o di metallo e sotto l’effetto della musica crea forme geometriche dinamiche.

tav.Chladni

Il passo da Chladni alla geometria sacra è breve ma il campo è così vasto che lascio qui un piccolo spunto di riflessione.

Simboli di Geometria Sacra
Natura

In questi primi articoli del blog che ho iniziato a scarabocchiare ho cercato di introdurvi nel mio mondo molto brevemente per ritornare presto alla mia massima ispiratrice, la Natura.

Noi abbiamo infiniti modi per accordare una disarmonia che si avverte nel nostro organismo ma siamo esseri speciali,unici e irripetibili per cui ognuno trova il suo personale modo di accordarsi. Sempre che lo voglia!. E in questo viaggio, che chiamiamo vita , lungo o breve che sia, abbiamo la possibilità di scegliere quali note suonare per creare la miglior sinfonia

Nancy.

Gratitudine, Masaru Emoto

Balsamo per l’anima.

Mentre leggi,Buon Ascolto

Negli articoli precedenti abbiamo visto che un corpo sano vibra ad una frequenza di 62-78 MHz e si è a conoscenza che meditare l’aumenta di 15 MHz. Nella sua routine quotidiana l’organismo somatizza costantemente le emozioni positive (> 200 MHz) e negative (<200 MHz) fino a generare disarmonia tra corpo e spirito (57MhHz) ed è in questo caso che subentra la malattia. Se ci compiangiamo per la situazione i pensieri abbassano ulteriormente la nostra energia prolungando il tempo di guarigione. Ripetendo un Mantra si calma la mente e si pensa di meno ai propri sintomi.

Tampura

“Dopo aver incontrato, Mara MATAJI, ho scoperto il Kirtan. Pratica fondata sulla determinazione e disciplina, il canto rilassa la mente, il suono degli strumenti tira fuori il lato migliore delle persone e anche il respiro si modifica. Ha sempre indicato il canto spirituale di gruppo non come formule per chiedere qualcosa a qualcuno ma come ricerca del divino, con l’intento di non avere nessuna impronta religiosa, ma evidenziando la giocosità e la gioia di queste pratiche non solo Indiane. Durante le serate si impara che tutto è uno e che il nostro scopo è quello di riunirci e di vivere in armonia con gli altri cercando di aiutare il prossimo.”

Non si tratta di effetti magici!

Il Kirtan è una pratica spirituale molto antica, che risale a più di 5.000 anni fa, nata in India e giunta in Occidente solo nel secolo scorso. Rientra nel filone del Bhakti Yoga, o Yoga Devozionale, e si tratta di una meditazione basata sul canto dei Mantra, secondo una formula di “chiamata e risposta”, e praticata in gruppo. Mediante il canto :

la mente si calma,

il respiro migliora,

si impara che il velo di Maya è sempre in agguato,

si sviluppa la qualità della centratura ossia riprendere la propria posizione ogni volta che la vita prova ad abbatterla,

si producono endorfine,

si crea l’amicizia spirituale con i propri compagni di viaggio.

è molto utile quando si è ammalati o in situazioni non semplici.

 Il Mantra o Mantram (come viene chiamato in alcune regioni dell’India) è una potente formula sonora spirituale in sanscritto (bhajans) accompagnato da strumenti musicali (armonium, tablas, campanelli, cembali, tampura). La parola Mantra si divide in MAN “mente” e TRA “attraverso” che significa ” il pensiero che libera e protegge”. Sono stati trasmessi di generazione in generazione e in questo processo il potere dei Mantra è aumentato enormemente. 

Strumentazione del kirtankara, Tina.
Strumentazione del kirtankara,Federica
 

Aum,Bhur Bhuvah Svaha

Tat Savitur Varenyam

Bhargo Devasya Dheemahi

Dhiyo-yo nah Prachodayat





Il Gayatri Mantra risveglia le nostre energie vitali e favorisce la liberazione.

Dicono del Kirtan:

……é per me un carezza del’anima……

……è per me una possibilità di crescita spirituale……

……è per me uno delle espressioni vocali del mio cuore……

……è per me é un momento di spiritualità condivisa, di elevazione vibrazionale e connessione di gioia con l infinito universale……

……è per me una coccola per l’Anima, tranquillità per la mente, Amore per il cuore…...

“Ringrazio Scintille di Luce per aver collaborato a realizzare questa pagina, ancora una volta “Uniti si crea la magia”.

Vedere i suoni.

“Tutta la natura sussurra i suoi segreti a noi attraverso i suoi suoni. I suoni che erano precedentemente incomprensili alla nostra anima, ora si trasformano nella lingua espressiva della natura.

Rudolf Steiner

“La Musicoterapia è l’ausilio della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musico-terapeuta , con un ospite, seduta individuale, o un gruppo di ospiti, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.”

Con il suono e il canto è possibile accedere al mondo dell’armonia e accordare tutto il nostro essere sia attivamente suonando uno strumento che passivamente ascoltando la melodia.

Molti ricercatori intuiscono la relazione tra suono, colore e emozioni introducento concetti come orecchio assoluto, cimatica, sinestesia.

Castel (1688-1757) , filosofo e matematico, ideò una strumentazione chiamata clavicembalo oculare, con il quale osservò la combinazione nota-colore:

Do blu Do # verde pallido Re verde

Re# verde oliva Mi giallo Fa aurora

Sol arancione La violetto La # viola bluastro

Si blu grigio

Man mano che si passa all’ottava successiva i colori si ripetono ma più chiari.

Ernst Chladni (1756-1824) avete visto il video sulla cimatica in cui la sabbia distribuita su un supporto in vetro o di metallo, sotto l’effetto della musica,crea forme geometriche dinamiche?

Il suono è correlato anche alle forme geometriche.

Skrjabin (1972-1915) musicista affascinato dalla sinestesia, ossia la sovrapposizione dei sensi, cercò di spiegare la corrispondenza esistente tra scala dei colori,scala musicale ed emozioni.

Do Rosso Volontà
Sol Arancione Gioco creativo
Re Giallo Gioia

La Verde Materia
Mi Azzurro Chiaro Sogno

Si Blu o Blu Perlaceo Contemplazione
Fa # Blu Lucente o Viola Creatività
Re b Viola Volontà (dello Spirito Creatore)
La b Lilla Movimento dello Spirito nella materia
Mi b Grigio Acciaio Umanità
Si b Rosa o Bagliore Metallico Avidità (desiderio smodato) o entusiasmo
Fa Rosso Scuro Differenziazione della Volontà.

Sinestesia,Luigi Veronesi

Infine ma non ultimo Veronesi. Egli da importanza non al timbro suono-colore ma all’altezza nota/ nota e colore/colore e all’orecchio assoluto capace di riconoscere il nome delle note in una melodia.

I colori dell’arcobaleno…Il Verde!

Il verde assoluto è il colore più calmo che esista: esso non si muove in nessuna direzione e non ha alcuna nota di gioia, di tristezza, di passione, non desidera nulla, non aspira a nulla. Questa costante assenza di movimento è una proprietà che ha un effetto benefico su persone stanche, ma dopo qualche tempo di riposo può venire facilmente a noia.

Wassily Kandinsky

IL VERDE è equilibrante, associato alla Natura, rilassa e crea armonia. Agisce sul sistema nervoso ed è un antibatterico.

Cosa fa?

Diminuzione della pressione.

Diminuzione del battito cardiaco.

Il respiro si calma.

Qual’è il suo impiego?

Proprietà riequilibranti, cura dello stress,ansia, iperttività, cefalee, neusea, apparato gastrointestinale.

I colori dell’arcobaleno…L’Azzurro!

Sardegna

L’AZZURRO passivo è tranquillizzante, associato al cielo, calma e rasserena. Agisce nella sua maggiore intensità BLU sulla bilirubina nei bambini con l’ittero.

Cosa fa?

Riduce la pressione.

Agisce sul parasimpatico.

Qual’è il suo impiego?

Tachicardia, palpitazioni, stress, ansia, dolori articolari, controllo temperatura corporea.





L’azzurro, rappresenta musicalmente, è simile ad un flauto; il scuro somiglia al violoncello e diventando sempre più cupo, ai suoni meravigliosi del contrabasso; nella sua forma profonda e solenne il suono del blu è paragonabile ai toni gravi dell’organo.

Wassily Kandinsky

Pausa riflessiva.

“Quello che propongo nelle pagine successive non vuole essere un trattato scientifico ma riflessioni e spunti tratti dai libri, dal web e nei vari corsi di quel magico mondo del Benessere che ricalca la Natura, così vasta nelle sue infinite formazioni, è fonte d’ispirazione per Noi esseri umani in continua ricerca. Giusto qualche idea da con-Di-videre!

Una parola per me molto importante e che accompagna da sempre questo percorso è “OMEOS”. Per omeostasi si intende quell’insieme di processi che garantiscono ad un organismo vivente di mantenere in equilibrio i propri parametri chimici, fisici attraverso meccanismi di autoregolazione. In pratica, il nostro corpo possiede la capacità di autoregolarsi e autoripararsi provocando una complessa serie di reazioni a livello cellulare.

Per questo, nella medicina non convenzionale, si usano termini come somatizzazione, sblocco-apertura dei canali energetici, operare sui punti riflessogeni, disarmonie, etc.

In “Vedere i suoni”, ”Balsamo per l’anima” e “Sentire i colori” cerco rispondere a delle domande:

Come mai nella sala operatoria si usa il verde?

Come mai i bimbi che nascono con l’ittero vengono messi sotto al luce blu?

Come sarebbe il mondo senza colori? E senza la musica?

Come mai le esperienze con suoni e colori sono talmente soggettive ma pur sempre così efficaci?